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12 Ottobre 2026La testimonianza di don Francesco Cavazzuti, un seme che porta frutto
In occasione del mese missionario sarà presentato il libro di Sebastião Donizete de Carvalho su don Francesco Cavazzuti
di Virginia Panzani
Il 27 agosto 1987, Sebastião Donizete de Carvalho fu tra i testimoni oculari dell’attentato subito da don Francesco Cavazzuti a Mossâmedes, nello Stato del Goiás in Brasile. A distanza di quasi quarant’anni da quel drammatico avvenimento, che lo segnò profondamente, il professor Carvalho, avvocato e docente presso il Centro Universitário de Mineiros, sarà ospite della Chiesa di Carpi e Modena per presentare il suo libro “Profezia nell’oscurità. Storia di don Francesco Cavazzuti” in tre appuntamenti, il 16 ottobre a Mirandola, il 17 a Fiorano e il 18 a Cibeno di Carpi. Interverrà alla Veglia missionaria presieduta dal vescovo Erio Castellucci venerdì 23 ottobre, alle 21, nella Cattedrale di Carpi. Inoltre, incontrerà gli studenti delle scuole di Carpi e di Modena.
Nelle duecento pagine del volume, Donizete de Carvalho ripercorre la vita di don Francesco Cavazzuti non solo documentando in maniera puntuale il contesto storico- sociale e l’attentato, ma facendo emergere la testimonianza profetica di un pastore che ha vissuto il Vangelo, al fianco dei diseredati, attraverso il dono totale di sé, continuando a portare la luce della fede anche dopo aver perso la vista, fino alla sua scomparsa avvenuta il 7 agosto 2021.
“Quando, insieme agli amici degli uffici missionari di Modena e Carpi, ci siamo recati in viaggio in Brasile a giugno del 2025 – scrive il vescovo Erio Castellucci nella prefazione – abbiamo registrato la commozione di quanti avevano conosciuto don Francesco e gli altri missionari delle nostre due diocesi; abbiamo rilevato quanto la loro opera sia ancora generativa, al punto da suscitare le lacrime agli occhi in coloro che ne parlavano. L’annuncio del Vangelo è così: sembra talvolta soccombere rispetto ai potenti di turno che tengono i fili della politica, dell’economia e della finanza, ma in realtà entra nei solchi del terreno di un popolo e si radica in profondità”.
“Don Francesco è apparso a tutti un uomo delle beatitudini, dotato di mite fermezza, capace di sostenere i poveri senza paura dei ricchi, i deboli senza timore dei potenti, gli umiliati senza inginocchiarsi ai superbi – evidenzia mons. Castellucci – . Raccomandava con la stessa convinzione la disponibilità di sacerdoti confessori nelle chiese della diocesi e il coraggio di denunciare le disparità sociali, nel micro come nel macro cosmo”.
A Modena il vescovo Vanthuy Neto dall’Amazzonia
Alla Veglia missionaria di venerdì 9 ottobre, nella chiesa di San Pio X a Modena, che sarà presieduta sempre da mons. Castellucci, porterà la sua testimonianza un altro rappresentante della Chiesa brasiliana, mons. Raimundo Vanthuy Neto, vescovo di São Gabriel da Cachoeira, la Diocesi con la più alta percentuale di popolazione indigena del Paese. Qui è in servizio come “fidei donum” il sacerdote modenese don Maurizio Setti. Nel giugno 2025 mons. Vanthuy Neto ha ricevuto il vescovo Castellucci e la delegazione delle Chiese di Modena e di Carpi e li ha accompagnati nella visita alle comunità dei nativi.




