Finale
Attualità, Chiesa
Pubblicato il Maggio 27, 2024

Finale Emilia saluta la riapertura del Duomo. Castellucci: “In queste pietre la vita di tutti”

In un telegramma Papa Francesco partecipa alla gioia della comunità 

 

A 12 anni dal terremoto che sconvolse l’Emilia Romagna, il Duomo di  Finale Emilia (chiesa dei Santi Filippo e Giacomo) è stato riaperto ieri pomeriggio con una cerimonia solenne presieduta dall’Arcivescovo di  Modena – Nonantola monsignor Erio Castellucci. Attraverso un telegramma firmato dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario  di Stato, e indirizzato all’Arcivescovo Castellucci, il Santo Padre Papa  Francesco ha inviato un messaggio di saluto e di augurio: “In occasione  della riapertura del Duomo di Finale Emilia ristrutturato a seguito dei  danni causati dal sisma dell’anno 2012, il Sommo Pontefice partecipa  spiritualmente alla comune gioia ed esprime vivo apprezzamento a quanti  hanno cooperato all’opera di restauro. Nell’auspicare che la provvida  circostanza susciti rinnovati propositi di comunione, di evangelizzazione e  di testimonianza cristiana, Sua Santità invia a Vostra Eccellenza, al  Parroco, alla comunità parrocchiale e ai presenti tutti al sacro rito, la  benedizione apostolica con un orante ricordo per il compianto Monsignor  Ettore Rovatti che sempre ebbe a cuore il decoro degli edifici sacri”.

Prima della riapertura ufficiale del Duomo restituito alla comunità, sul  sagrato della chiesa si sono ascoltati alcuni interventi e messaggi di saluto.  Hanno preso la parola, nell’ordine, mons. Giuliano Gazzetti, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Modena – Nonantola, Stefano Bonaccini,  presidente della Regione Emilia – Romagna e commissario delegato per la  ricostruzione sisma 2012, Maria Grazia Gattari della Soprintendenza  Archeologia Belle Arti e Paesaggio, Claudio Poletti, sindaco di Finale  Emilia. Con il pastorale, poi, l’Arcivescovo Castellucci ha bussato simbolicamente  alle porte della chiesa che sono state definitivamente riaperte. Da quel  momento il Duomo di Finale Emilia è ‘rinato’, restituito al culto. Nella sua  omelia, monsignor Castellucci ha sottolineato il valore di questa riapertura:  “In queste pietre è scritta parte della vita di ciascuno”. Nella solenne  cerimonia si è celebrato anche il rito di dedicazione dell’altare nei suoi  diversi momenti, unzione, incensazione e illuminazione dell’altare e della  chiesa. Al termine della Messa, quindi il parroco di Finale Emilia don  Daniele Bernabei ha tenuto un discorso di ringraziamento rivolto a tutti i  fedeli e in particolare a quanti, durante questi anni, hanno lavorato per  consentire la rinascita del Duomo finalese. E i bambini della scuola  materna Sacro Cuore hanno donato al parroco un grande disegno, in cui  ciascuno ha raffigurato se stesso e la propria famiglia all’interno del  Duomo.

La riapertura del Duomo è stata accompagnata all’organo (anch’esso  restaurato dopo il sisma) dal Maestro Matteo Bonfiglioli e da sessanta  cantori delle corali finalesi riunite. In piazza Verdi numerose persone  hanno assistito al rito attraverso un maxischermo appositamente allestito.  In serata, il concerto del Maestro Bonfiglioli e del Piccolo Coro ‘Sorridi  con noi’ diretto da Lucia Tassi.

Il telegramma dal Vaticano

A S.E.R Mons Erio Castellucci
Modena

In occasione della riapertura del Duomo di Finale Emilia ristrutturato a seguito dei danni causati dal sisma dell’anno 2012, il Sommo Pontefice partecipa spiritualmente alla comune gioia ed esprime vivo apprezzamento a quanti hanno cooperato all’opera di restauro. Nell’auspicare che la provvida circostanza susciti rinnovati propositi di comunione, di evangelizzazione e di testimonianza cristiana, Sua Santità invia a Vostra Eccellenza, al Parroco, alla comunità parrocchiale e ai presenti tutti al sacro rito, la benedizione apostolica con un orante ricordo per il compianto Monsignor Ettore Rovatti che sempre ebbe a cuore il decoro degli edifici sacri.

Cardinale Pietro Parolin
Segretario di Stato di Sua Santità

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