Dolore
Attualità, Modena
Pubblicato il Giugno 26, 2024

Dolore in Reumatologia: un’apparecchiatura donata al Policlinico dal Pettirosso

Dolore in Reumatologia: un’apparecchiatura di ultima generazione donata al Policlinico di Modena dal Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso. Consente di effettuare una terapia non invasiva per dare sollievo ai dolori muscoloscheletrici associati alle malattie reumatiche

Da sinistra Silvia Milani, Donato Simonelli, Marco De Pinto, Gilda Sandri, Guido Somenzi

 

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena ha presentato oggi, mercoledì 26 giugno, la donazione da parte del Centro Fauna Selvatica Il Pettirosso di un Dispositivo Medico ENF che emette un’onda sinusoidale bifasica asimmetrica denominata Elettroterapia a retroazione o Elettroterapia Adattiva. L’apparecchiatura, prodotta dalla Fast Therapies e del valore di 23.000 mila euro, è stata donata alla Reumatologia diretta dalla prof.ssa Dilia Giuggioli. ENF è destinato all’impiego in discipline Mediche, Fisioterapiche. L’elettroterapia Adattiva ENF modula in tempo reale l’emissione di impulsi elettrici al variare dell’impedenza cutanea. All’incontro erano presenti il direttore generale, Claudio Vagnini, Gilda Sandri, medico della Reumatologia, Marco Ghini, referente dell’ambulatorio della fibromialgia e del dolore cronico diffuso dell’AOU e AUSL-MO e Marco De Pinto della Scleroderma UNIT. Con loro anche i rappresentanti di Fast Therapies, Silvia Milani e Guido Somenzi.  

“È molto importante presentare questo strumento nella Reumatologia dell’AOU di Modena – ha spiegato il direttore generale, dottor Claudio Vagnini – dove è presente, unico centro a livello provinciale, un ambulatorio dedicato alla fibromialgia e al dolore cronico diffuso e che lavora in rete con il territorio provinciale nell’ambito di Reuma-Net-Mo”.

“Il dolore cronico è uno dei sintomi più significativi ed invalidanti per i pazienti affetti da malattie reumatiche – commenta la prof.ssa Dilia Giuggioli, direttore della Reumatologia e docente UNIMORE -. Dalle artriti infiammatorie croniche (artrite reumatoide, artrite psoriasica), alla sclerosi sistemica e alle altre connettiviti. Ma soprattutto è la fibromialgia che è è caratterizzata dalla presenza di dolore cronico invalidante, di difficile gestione.  Per questo motivo è fondamentale per noi poter disporre di questo apparecchio in grado di effettuare una terapia che cercherà di aiutare i pazienti lenendo  il dolore con  buoni  impulsi elettrici ”.

“Sono 23 anni che prestiamo la nostra opera di volontariato sul territorio ed in tutti questi anni il supporto della cittadinanza è stato fondamentale affinché il Centro potesse proseguire nel migliore dei modi l’attività di tutela a favore della fauna selvatica – ha aggiunto Donato Simonelli, volontario del Pettirosso di Modena -. Proprio per questo motivo abbiamo pensato di fare noi qualcosa per la cittadinanza. Da tale pensiero è scaturita l’idea di trovare qualcosa di innovativo da destinare alla sanità pubblica con possibili sviluppi nell’ambito della ricerca. Grazie ad una approfondita ricerca di uno dei nostri volontari, coadiuvato da un professionista del settore, è stato individuato il dispositivo medico ENF STUDIO predisposto per il trattamento di patologie complesse come ad esempio la fibromialgia. Si tratta di una eccellenza tecnologica made in Italy. A questo punto era necessario valutare a chi destinare il dispositivo e la scelta ricadeva sulla Reumatologia del Policlinico, considerato anche il gran numero di patologie complesse trattate dallo Staff della Professoressa Giuggioli”.

Rispetto ad altre apparecchiature simili, ENF consente un impulso modulato in base alle caratteristiche della cute e quindi permette una terapia più mirata. “Attraverso la lettura di parametri legati all’impedenza della cute – spiega la dottoressa Gilda Sandri, reumatologa che segue tra l’altro i pazienti con dolore cronico – l’impulso inviato dall’ENF subisce una continua modifica a causa delle reazioni neurologiche del soggetto ricevente, attivando un circuito a retroazione negativa (Negative Feedback Loop). La tecnologia ENF genera in successione pacchetti di impulsi elettrici bipolari e bifasici, fisiologicamente simili agli impulsi nervosi, che interagiscono con l’organismo su cui viene applicata una coppia di elettrodi a contatto con la cute. Si tratta quindi di un ausilio importante alla nostra terapia del dolore”.

Il dottor Marco Ghini, referente dell’ambulatorio della fibromialgia e del dolore cronico diffuso dell’AOU e AUSL-MO, “ribadisce che la elettroterapia adattativa, indicata principalmente nella gestione delle contrattura muscolari localizzate, potrebbe avere un ruolo, accanto a percorsi dedicati, e con l’uso di adeguati elettrodi, anche nel trattamento del  dolore cronico diffuso”.

 

I campi di intervento dell’ENF

Come accennato, l’ENF si presta a lenire il dolore cronico reumatico in diverse patologie, tra cui è utile ricordare le seguenti.

La fibromialgia La Fibromialgia rappresenta la patologia meglio conosciuta e più studiata tra quelle caratterizzate da dolore cronico diffuso: costituisce un modello ineguagliabile di dolore di origine centrale, ed è l’unica patologia classificata come “dolore cronico diffuso primario”, ovvero senza alcuna causa documentabile in quanto correlata ad una predisposizione genetica. In tutte le patologie che afferiscono a questo ampio gruppo di disturbi il quadro clinico può essere simile, ma i meccanismi patogenetici sono molto diversi tra loro e quindi un preciso inquadramento diagnostico risulta di importanza fondamentale per potere avviare un corretto approccio terapeutico, visto l’importante impatto sulla qualita0 di vita di questi pazienti. Si aggirano attorno alle 500 le prestazioni annue che vengono erogate all’ambulatorio della Fibromialgia e del Dolore cronico diffuso, attivo al Policlinico di Modena dal 2019.

Artriti croniche (artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante, artriti da microcristalli) che hanno un importante impatto epidemiologico e conseguenze disabilitanti. Negli ambulatori di Reumatologia del Policlinico di Modena sono seguiti più di 6000 pazienti, provenienti non solo dalla provincia di Modena, ma da tutta Italia, trattati con i farmaci tradizionali e più innovativi. Oltre all’approccio farmacologico nelle patologie reumatologiche è fondamentale quello riabilitativo e occupazionale e l’ENF si aggiunge all’armamentario terapeutico per il trattamento delle stesse.

 

La donazione del Pettirosso

Un grandissimo ringraziamento a Franco Rastelli per la fattiva ed instancabile collaborazione. Inoltre desideriamo ringraziare la Fast Terapies, la Confraternita Amici del Suffragio, Lidia PENAZZI, MESSORI Marco, Unipol Sai Assicurazioni, Pace S.P.A., Ecotecnica Snc, Uffix Srl, Litotipografia Poppi, M.A.G. Ascensori, G&CO Srl, Tecnolaser Europa Srl, Distribuzione Materiale Tecnico Srl, Immobiliare TIMAVO, Gavioli Srl, Immobiliare Julie SRL, TIEFFE Service SRL, Methodo Snc, Gamma Office Srl, Logo Pubblicità Srl, Macelleria Barchetta.

 

Da sinistra Claudio Vagnini, Marco De Pinto, Marco Ghini, Gilda Sandri, Silvia Milani, Donato Simonelli, Guido Somenzi

 

Apparecchiatura donata

 

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