Oropouche'
Etica della vita
Pubblicato il Settembre 25, 2024

Oropouche

Etica della vita, una rubrica di Gabriele Semprebon

Alla fine di luglio, nello Stato di Bahia in Brasile, sono morte due persone causa una febbre chiamata Oropouche. Pare che questi due decessi siano i primi al mondo causati da questa malattia, un’infezione virale tropicale trasmessa da vettori come moscerini e zanzare. In realtà la malattia è stata isolata tanti anni fa, esattamente nel 1955, vicino al fiume Oropouche a Trinidad e Tobago. I sintomi di questa virosi sono tipici: febbre, mal di testa, dolore retro orbitale, dolori muscolari, nausea e vomito, diarrea, astenia; possono seguire sanguinamenti, ipotensione e altri sintomi legati a un quadro estremamente grave che può compromettere l’equilibrio dell’ammalato sino alla morte.

L’aspetto preoccupante è che i casi di contagio, mentre nel 2023 ne sono stati registrati 832, nel 2024 anno ancora da concludersi, i casi registrati sono più di 7000, anche se, sia ben inteso, la morte finora è rimasta un evento raro. I contagi si sono concentrati inizialmente nel nord del Paese e successivamente si sono espansi, inoltre, sino ad oggi la letteratura scientifica mondiale non aveva riportato casi di decessi dovuti a questa patologia. Alla luce di tutto ciò, si è attivato un allarme epidemiologico allo scopo di vigilare attentamente sull’espansione di questa patologia virale. Il rischio di infezione è presente se si viaggia nei Paesi in cui è presente il virus.

Per chi si trova in queste zone si raccomanda di mettere in atto tutte le precauzioni necessarie ad evitare il contatto con gli insetti vettori: usare repellenti chimici, indossare vestiti che coprano braccia e gambe, soggiornare in case dotate di zanzariere e cercare di ridurre le attività all’aperto nei periodi di maggiore attività vettoriale (all’alba e al crepuscolo). Ad oggi, il Brasile, è l’unico Paese a segnalare possibili casi di trasmissione materno-fetale di Oropouche durante la gravidanza. L’unica precedente osservazione simile è stata durante un’epidemia di Oropouche a Manaus tra il 1980 e il 1981, dove il virus è stato rilevato in nove donne incinte e due di loro hanno avuto un aborto spontaneo.

Spilamberto, progetto doposcuola Uno con Uno
Con il progetto Uno con Uno, negli spazi del Polo educativo Fism Maria Quartieri a Spilamberto, si offre il doposcuola per bambini della scuola primaria come risposta concreta a un bisogno educativo emerso nel contesto della Caritas parrocchiale
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Con il progetto Uno con Uno, negli spazi del Polo educativo Fism Maria Quartieri a Spilamberto, si offre il doposcuola per bambini della scuola primar...
Mirandola, intermeeting Lions Club sul tema dell’HIV
Al recente intermeeting del Lions Club Mirandola con i Club di Finale Emilia e Castelfranco Emilia è intervenuto il patologo Guido Poli sul tema “HIV-AIDS 2026: ha ancora senso parlarne?”
di redazione@notiziecarpi.it 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Al recente intermeeting del Lions Club Mirandola con i Club di Finale Emilia e Castelfranco Emilia è intervenuto il patologo Guido Poli sul tema “HIV-...
Referendum. Sì o No, per quale giustizia?
Per il Referendum del 22 e 23 marzo è necessario informarsi e partecipare
di Giacomo Sforzi 
Pubblicato il 9 Marzo, 2026
Per il Referendum del 22 e 23 marzo è necessario informarsi e partecipare