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11 Settembre 2026Carpi, arrivano 9 nuovi agenti ma altrettanti lasciano: il SIULP denuncia il “saldo zero”
Nonostante i nuovi arrivi, i numeri effettivi scendono a 43 unità ad agosto 2026, evidenziando la necessità di almeno 15 uomini in più
Roberto Butelli
L’arrivo di nove agenti neoassunti al Commissariato di Polizia di Carpi viene salutato in un primo momento come una “buona notizia” per il personale e la cittadinanza, ma un’analisi più attenta rivela una realtà ben diversa: il bilancio delle forze in campo resta invariato, inchiodando il presidio a una cronica carenza di personale. A lanciare l’allarme Roberto Butelli, segretario del Sindacato italiano unitario dei lavoratori della polizia (SIULP) di Modena che denuncia come al contestuale arrivo dei nove giovani poliziotti dal corso di formazione corrisponda il trasferimento di altrettanti operatori verso altre sedi. Il risultato netto, sottolinea il sindacato, è un “saldo è pari a zero”, cui si aggiunge il mancato rimpiazzo di alcuni sottufficiali trasferiti di recente. I dati snocciolati dal SIULP tracciano un quadro di progressivo indebolimento dell’organico negli ultimi anni: dai 47 agenti in forza ad agosto 2023 si era passati ai 52 del 2024, per poi scendere nuovamente a 47 nel 2025 e toccare quota 43 nell’agosto del 2026.
Il sindacato evidenzia inoltre un fattore qualitativo non trascurabile: i neoassunti “avvicendano solo numericamente i rispettivi colleghi partenti, i quali potevano al contrario vantare anni di esperienza lavorativa sul campo, conoscenza del territorio e delle sue dinamiche”.
Una situazione giudicata insostenibile per un comune di primaria importanza nella provincia di Modena. Con un elevato numero di residenti e crescenti richieste in termini di “ordine pubblico, controllo del territorio, attività investigativa e attività amministrativa», il Commissariato avrebbe invece bisogno di un «concreto incremento delle risorse umane di almeno 15 uomini”.
“La sicurezza dei cittadini e dei colleghi passa inevitabilmente attraverso un adeguato numero di operatori, mezzi sufficienti e condizioni di lavoro dignitose”, rimarca la Segreteria Provinciale del SIULP, ammonendo che “continuare a sostituire chi parte senza incrementare realmente il personale significa rinviare ancora una volta la soluzione di un problema molto importante”.




