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14 Settembre 2026Fino a Finisterre in bicicletta: l’esperienza di tre amici carpigiani uniti dallo spirito scout
“L’esperienza ti spoglia del superfluo e apre alla bellezza della fede»
di Maria Silvia Cabri
Il pellegrinaggio non è una semplice impresa sportiva né una parentesi turistica, ma una vera e propria metafora della vita credente: un percorso in cui lo sforzo fisico spoglia l’uomo del superfluo per aprirlo alla Grazia. Nell’esperienza di Andrea Baraldi, Paolo Carnevali e Federico Leporati – tre amici carpigiani uniti sino dalla giovinezza dallo spirito scout e dalla passione per la bicicletta – la via per Santiago di Compostela si rivela come il compimento di un lungo cammino spirituale, già alimentato negli anni dai pellegrinaggi a La Verna, Assisi e Roma. Sulle strade del “Cammino Francese”, tra passi di montagna e vallate galiziane, la fatica condivisa si è trasformata in fraterna comunione e il percorso è divenuto un tempio a cielo aperto, dove la presenza del Signore si fa palpabile nei silenzi, nella liturgia e nel volto dei compagni di viaggio.
Le testimonianze dei pellegrini
Andrea Baraldi, Paolo Carnevali e Federico Leporati sono partiti da Roncisvalle il 26 agosto scorso; con le mountain bike muscolari hanno attraversato tutta la Spagna del nord, sono arrivati a Santiago il 2 settembre, per poi proseguire per Finisterre. In nove giorni hanno percorso in totale 950 km per 14.000 metri di dislivello.




