Corso
Attualità, Mirandola
Pubblicato il Marzo 26, 2025

Corso di laurea in Bioingegneria per l’Innovazione a Mirandola

Unimore, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Comune di Mirandola e Unione Comuni Modenesi Area Nord lanciano il corso di laurea magistrale in Bioingegneria per l’Innovazione

Polo culturale Il Pico a Mirandola

 

Dopo il successo del primo anno avviato a Modena, il corso di laurea magistrale in Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina dell’Università di Modena e Reggio Emilia arriva a Mirandola. A partire da settembre 2025, gli studenti del secondo anno potranno svolgere le attività didattiche nel cuore del Distretto Biomedicale. Diviene, infatti, operativa la convenzione stipulata tra Unimore, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Comune di Mirandola, Unione Comuni Modenesi Area Nord.

La convenzione prevede: un finanziamento di 1,5 milioni di euro, in quindici anni, da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola; la concessione degli spazi arredati e dotati di adeguate reti informatiche, presso il complesso “Il Pico” in Piazza Garibaldi, da parte del Comune di Mirandola, da destinare alle attività didattiche; il contributo dell’Unione dei Comuni Area Nord a sostegno delle attività logistiche, didattiche ed extra-didattiche per gli studenti; Unimore sarà responsabile dell’intera attività didattica garantendo tutte le docenze, unitamente al rispetto delle normative relative all’affidamento dei compiti didattici e degli incarichi di insegnamento.

Questi gli esiti della riunione operativa, svoltasi presso la sede della Fondazione, per avviare l’iter organizzativo finalizzato all’attivazione del corso di laurea. All’incontro hanno partecipato: Francesco Vincenzi e Cosimo Quarta, presidente e segretario generale della Fondazione Cr Mirandola; Letizia Budri, sindaco di Mirandola; Claudio Poletti, Presidente dell’Unione dei Comuni Area Nord; Luigi Rovati e Jonathan Mapelli, Università di Modena e Reggio Emilia; Giuliana Gavioli, ITS Biomedicale. Nel corso della riunione è stato inoltre stabilito di istituire una “Carta dei Servizi” per gli studenti del nuovo corso di laurea, per semplificare l’accesso ai servizi, migliorare l’accoglienza e facilitare la permanenza degli studenti universitari nel comprensorio di Mirandola e nell’intera Area Nord.

Infine, ITS Biomedicale ha manifestato la disponibilità a mettere a disposizione i propri laboratori, già adeguatamente attrezzati, per lo svolgimento di attività laboratoriali da parte degli studenti universitari. Questa collaborazione, che sarà formalizzata attraverso un’apposita convenzione, rappresenta un’importante sinergia tra i diversi livelli di formazione e il Distretto Biomedicale.

L’arrivo del corso magistrale a Mirandola rappresenta un’opportunità strategica per creare sinergie tra formazione universitaria e imprese del Distretto Biomedicale, favorendo l’innovazione e l’inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.

Le iscrizioni al corso di laurea magistrale in Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina si apriranno nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni: unimore.it/it

 

 

La dottoressa Ragazzoni interviene sul futuro della Radioterapia di Carpi
Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). Tutto il servizio è un’eccellenza certificata: l’equipe multidisciplinare diretta dalla dottoressa Katia Cagossi ha ricevuto l’attestato di qualità europea della società scientifica EUSOMA per sei anni consecutivi. Il team di auditori ha apprezzato la dedizione del personale nel creare un centro senologico di prima classe; tra gli aspetti particolarmente apprezzati sono stati: l’integrazione tra i professionisti coinvolti, il fondamentale supporto del personale infermieristico, la presa in carico totale di ogni paziente, l’attenzione particolare alla qualità della vita e il tasso di sopravvivenza a 5 anni del 93,5%. Vorrei aggiungere anche la totale sburocratizzazione del percorso diagnostico-terapeutico…non devi mai preoccuparti di prendere un appuntamento, tutto è gestito internamente anche tra professionisti di discipline diverse (psicologi, fisioterapisti, cardiologi, radiologi etc.). Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. In essi sono elencati tutti i gruppi, aziende, associazioni, banche che lo hanno sostenuto nella realizzazione. Non possiamo permettere che vada perduto il frutto di chi ci ha preceduto, a partire dal dottor Carlo Carapezzi cui è intitolato il reparto). Carpi non lo merita. Annalena Ragazzoni medico di medicina generale e presidente Gafa Leggo con attenzione il dibattito sul destino della Radioterapia a Carpi. Ne sono profondamente coinvolta in quanto (per motivi facilmente immaginabili) sono stata recentemente curata all’interno della Breast Unit di Carpi (Unità di cura del tumore alla mammella). 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Abbiamo quindi un tesoro prezioso e all’interno della Breast Unit, l’unità di radioterapia è un’eccellenza nell’eccellenza. Ho apprezzato gli spazi moderni e luminosi, la ricchezza in opere d’arte, la cura dei particolari: musica in sottofondo, angolo biblioteca etc. Il personale medico e infermieristico è sempre discretamente presente, ti accompagna, ti informa, ascolta le tue richieste e ti viene incontro. La seduta di terapia dura pochi minuti ma accuratamente preparati in tutti i dettagli: è rispettosa della riservatezza del paziente, ha strumentazioni all’avanguardia e operatori sempre sorridenti. Tutto ciò non è casuale: è frutto di una COMUNITA’ che lo ha voluto, sostenuto economicamente, gestito nel tempo e sempre continuamente rafforzato e rinnovato. Nel corridoio di accesso dal parcheggio (altra attenzione importante: si può accedere dal parcheggio dipendenti direttamente in reparto senza entrare in Ospedale) ci sono due manifesti. 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